Decostruire la finitudine: nuovi sguardi sulla morte. 

Di Tania Corbascio, Ludovica Mosconi
#Biennio
#Tesi
#DesignDellaComunicazione

Vita, morte e miracoli. Il magazine sulla morte

  • Studentesse: Tania Corbascio, Ludovica Mosconi
  • Tesi: di Diploma Accademico di II livello in Design della Comunicazione e del prodotto digitale
  • Anno Accademico: 2024 / 2025
  • Relatore: Prof. Maurizio Galluzzo 
  • Correlatore esterno: Prof. Davide Giovanni Cesare Sisto

Decostruire la finitudine: nuovi sguardi sulla morte nasce da una ricerca teorica sul tema della morte e sulle modalità con cui oggi viene comunicata. L’indagine ha analizzato gli atteggiamenti umani di fronte alla fine della vita, i miti, i sistemi filosofici e le pratiche religiose con cui l’essere umano si è relazionato alla finitudine nel corso della storia, con particolare attenzione al mondo digitale, dove la morte diventa presenza costante quasi estetizzata, attraverso nuovi riti social di elaborazione del lutto e tecnologie che, sfruttando l’intelligenza artificiale, permettono ai defunti di sopravvivere online.

Da queste riflessioni prende forma Vita, morte e miracoli, un magazine corale nato per proporre un linguaggio nuovo, con l’obiettivo di trasformare la paura e la rimozione in consapevolezza collettiva. Il progetto prevede tre pubblicazioni all’anno: un numero speciale incentrato su un tema trasversale e due uscite territoriali dedicate a esplorare i riti e gli approcci contemporanei di specifiche comunità. Ogni numero coinvolge una rete di figure diverse, come antropologi, sociologi, artisti, designer e professionisti del settore funerario, e include inserti cartacei rimovibili, pensati per ampliare la prospettiva di chi legge.

Il dialogo esce dalle pagine del magazine per abitare nuove aree attraverso La tavola dei morti: un evento pubblico e itinerante, che riprende l’antico rito omonimo presente in diverse culture del mondo e lo reinterpreta in chiave contemporanea all’interno dei contesti cittadini. L’evento prevede un death café, a cui seguono momenti di confronto, informazione ed eventi culturali, con l’obiettivo di riportare la riflessione sul fine vita all’interno di una geografia urbana da cui esso stesso è stato progressivamente allontanato.

Decostruire la finitudine: nuovi sguardi sulla morte è un progetto che non guarda alla morte come catastrofe, ma come soglia, momento di trasformazione per eccellenza e occasione di presa di coscienza. Intercettando il bisogno delle persone di parlarne in contesti protetti, il progetto usa il design e la comunicazione per dare spazio e ascolto a ciò che chiede di essere riconosciuto, offrendo alla collettività strumenti accessibili per una nuova alfabetizzazione sui paradigmi legati al concetto di “morire”.