Esempio di possibile applicazione del composito Alabastro Bees

Alabastro Bees

Di Marinella Fedele
#Biennio
#Tesi
#DesignDelProdotto

Ricerca e design per materiali, processi e sue applicazioni a partire dagli scarti della produzione in alabastro

  • Studentessa: Marinella Fedele
  • Tesi: di II Livello in Design del Prodotto
  • Anno Accademico: 2018-2019
  • Relatore: Marco Tognetti
  • Correlatrice: Sabrina Sguanci
  • Collaborazioni: Alabastri Ducceschi, Romano Bianchi, Società Cooperativa Artieri Alabastri, Arti in Bottega

Alabatro Bees è tra i premiati della della Targa Giovani 2020 – ADI Design Index.

Foto dei vari campioni del composito Alabastro Bees

La tesi di ricerca vede nell’artigianato, nel design e nell’ecosostenibilità gli attori principali di un progetto che si pone l’obiettivo di ridisegnare un processo produttivo nelle produzioni manifatturiere dell’alabastro di Volterra utilizzando un elemento considerato di scarto: la stessa polvere di alabastro.

Durante la lavorazione e realizzazione di un manufatto in alabastro, infatti, la maggiore quantità di scarto che si viene a creare è la polvere che ha dei costi di smaltimento alti proprio in relazione alla quantità. Ad oggi esistono già alcuni modi di riutilizzo di questa tipologia di scarto, tuttavia sono processi che non avvengono all’interno delle stesse aziende. In questa logica, l’obiettivo di progetto è stato quello di creare un materiale composito destinato ad essere integrato e compatibile alle tecniche di lavorazione intrinseche all’indotto produttivo degli alabastrai.

Durante le fasi di sperimentazione la polvere di alabastro è stata miscelata con collanti, resine, gomme di origine vegetale e animale usati nel settore del restauro, sia per garantire un basso impatto ambientale sia per non sottovalutare i contenuti simbolici diventati imprescindibili per una valutazione “ecologica” del prodotto. La sperimentazione con materiali naturali mira, inoltre, alla ricerca di un nuovo materiale che permetta di realizzare prodotti che valorizzino l’unicità, l’identità e la cultura materiale e locale di Volterra.

Il composito è stato poi studiato e testato per essere lavorato con diverse tecniche e sono stati ipotizzati vari scenari di utilizzo: i risultati materici della ricerca e la caratterizzazione del materiale e la conseguente stima dei costi sono da considerarsi in fase beta pertanto da stabilizzare in stretta collaborazione con le aziende, per la messa la in produzione.