Rendering ambientato di JA.ME

JA.ME – Parkinson control assistant

Di Eleonora Cippitelli, Francesco Maria Lamonaca Viviana Paolini – UniTS
#Biennio
#DesignDelProdotto

JA.ME è un dispositivo indossabile per migliorare la qualità della vita dei malati di Parkinson che, grazie all’elettrostimolazione del nervo radiale, riesce a diminuire il tremore della mano e a facilitare i piccoli movimenti

  • Studenti: Eleonora Cippitelli, Francesco Maria Lamonaca
    Viviana Paolini – UniTS
  • Tesi: di II Livello in Design del Prodotto e in Design della Comunicazione
  • Anno Accademico: 2017/2018
  • Relatore: Simone Paternich
  • Correlatore: Stefano Maria Bettega
  • Correlatori esterni: Vanni Lughi, Sara Marceglia, Eric Medvet

JA.ME è tra i premiati della della Targa Giovani 2020 ADI Design Index ed è stato selezionato per partecipare al Simposio Future Design 2021, un momento di incontro e indagine legato ai processi di anticipazione e di sviluppo dell’innovazione, curato dall’Advanced Design Unit dell’Università di Bologna

JA.ME indossato da Manuele

Un progetto per migliorare la qualità della vita dei malati di Parkinson con un dispositivo indossabile che, grazie all’elettrostimolazione del nervo radiale, riesce a diminuire il tremore della mano e a facilitare i piccoli movimenti. Il dispositivo, dotato di intelligenza artificiale, si adatta a ogni stadio della malattia, migliorando la sua efficacia nel tempo e monitorando l’avanzamento della patologia. La sfida progettuale è stata far uscire il più possibile il dispositivo dalla sfera medica a livello cognitivo, ibridando la funzionalità medica con il mondo dei dispositivi indossabili. La caratteristica che contraddistingue maggiormente il dispositivo, da quelli già presenti in commercio è, infatti, la forte capacità di personalizzazione.

Il dispositivo wearable si compone di un corpo centrale che rileva i parametri di tremore, li analizza e attua la tecnologia Tens, tramite l’applicazione a bottone nella parte inferiore di un elettrodo.
Il device è leggero e poco ingombrante ed è posizionato nella parte bassa delle nocche, sul dorso della mano, per agire sul nervo radiale.
Il sistema JA.ME, tramite la funzione di monitoraggio, riesce nel corso del tempo a capire e registrare l’avanzamento della malattia.
I dati raccolti dal dispositivo, saranno trasmessi successivamente tramite bluetooth sullo smartphone, così da poter essere categorizzati e analizzati nell’applicazione dedicata.

L’applicazione oltre alla funzione di remainder per l’assunzione di medicine, andrà a fornire al dispositivo dei feedback sul miglioramento del paziente, tramite i dati raccolti attraverso il touchpad dello smartphone. Con una sessione dedicata di “esercizi” giornalieri, impostati sotto forma di gaming, l’applicazione potrà registrare il miglioramento del paziente nel corso del tempo e potrà fornire dati al dispositivo, utili per il suo perfezionamento.