Visual di Firenze Prossima - partecipa al futuro

5 proposte progettuali degli studenti ISIA per Firenze Prossima – partecipa al futuro

Pubblicato: 16 Luglio 2021

All’interno di Firenze Prossima – percorso del Comune di Firenze per progettare una visione urbanistica strategica e innovativa per la città – l’ISIA di Firenze ha partecipato all’Urban Innovation Lab con 5 idee progettuali che propongono nuove funzioni e installazioni per diversi spazi, tra i quali il Mugnone, Largo Annigoni, Villa di Rusciano e Viale Talenti

Si è tenuto il 15 luglio 2021 nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio “Il capitale Urbano”, l’evento conclusivo di restituzione del percorso Firenze Prossima promosso dal Comune di Firenze e finalizzato a coinvolgere la cittadinanza nel processo di formazione del nuovo Piano Strutturale e del nuovo Piano Operativo della città.
All’evento, oltre agli addetti ai lavori, erano presenti il sindaco Dario Nardella, la vicesindaca Alessia Bettini, con delega alla partecipazione, l’assessora all’urbanistica Cecilia del Re, che ha promosso le attività sui nuovi piani, e Alfredo Esposito, responsabile pianificazione strategica e attuazione del programma di mandato.

Il percorso ha avuto inizio lo scorso 1 aprile e si è articolato su più livelli: una serie di attività e iniziative, online e in presenza, in ciascun quartiere di Firenze, per dialogare con gli abitanti, gli studenti delle scuole di design e architettura, le categorie economiche e professionali con l’obiettivo di progettare insieme una visione urbanistica strategica e innovativa per la città.

L’ISIA di Firenze, insieme ad altre 4 Università e Scuole di Design, ha partecipato all’Urban Innovation lab, il laboratorio dedicato a studenti universitari, proponendo 5 idee progettuali che riguardano nuove funzioni e installazioni in spazi quali il Mugnone, Largo Annigoni, Villa di Rusciano e Viale Talenti.

Un percorso di partecipazione verso i nuovi strumenti urbanistici partito in mezzo ad una pandemia, che si è sviluppato tra la dimensione digitale e quella fisica. Gli strumenti digitali ci hanno permesso di raggiungere un numero importante di cittadini e portatori di interesse. […].
Un percorso che oggi si chiude, ma che rappresenta l’inizio di quella fase intensa di lavoro che ci porterà ad adottare a fine anno il nuovo piano strutturale e piano operativo della Città di Firenze, facendo tesoro delle proposte emerse in questi 100 giorni
” – Cecilia Del Re, assessora all’urbanistica

Il sindaco Dario Nardella durante la presentazione dei risultati di Firenze Prossima, Palazzo Vecchio – 15.07.2021 – foto: comune.fi.it

I progetti presentati

Parentesi

Un progetto rivolto ai tempi di sospensione
Sfida: Unintentional Design
Studenti:
Chiara De Gregorio, Arianna Maiello, Francesca Paciolla, Davide Sgrò, Gjergji Treni

Parentesi è un progetto rivolto ai tempi di sospensione, agli intervalli che interrompono il normale svolgimento della giornata di ciascuno. L’obiettivo è quello di ripensare lo spazio urbano di Piazza Largo Pietro Annigoni, nella zona di Sant’Ambrogio, ed il breve passaggio verde che collega la piazza a Via dell’Agnolo, creando un’area non più solo di transizione ma anche di sosta, di riposo ma anche di aggregazione, dove poter aprire una parentesi, appunto, di pausa dagli impegni quotidiani.

Il concept si traduce in una composizione modulare di arredi urbani, caratterizzati da una struttura funzionale al luogo, alle persone e alle situazioni che le persone vivono in quel luogo. Di rilievo sono gli aspetti ambientali attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo e l’introduzione del verde, parte integrante dell’installazione oltre che elemento di continuità tra la piazza e la strada di passaggio.

Un rendering del progetto Parentesi che mostra il sistema di wayfinding

Con la vicinanza ad attività come scuole, università e spazi per lo studio, oltre che al grande mercato del quartiere, il progetto è definito da una lunga linea orizzontale che descrive il percorso che dalla piazza molti giovani percorrono giornalmente. Speciale attenzione infatti è data alla fascia giovanile e alla sua necessità di punti di aggregazione attraverso il loro coinvolgimento attivo nella riqualifica della città.

Rusciano

Sfida: Immaginare la città policentrica
Studenti:
Cecilia Contarini, Luisa Costa, Camilla Palmieri, Letizia Romani, Jacopo Sulpizi

Rusciano nasce come progetto di riqualificazione che esaudisce il desiderio dei cittadini fiorentini di dare nuova vita alla storica Villa di Rusciano e al suo intorno, situata a Firenze in zona Gavinana, conferendole quindi funzioni nuove.

Gli over 50 cosa faranno tra 20 anni?
Esistono nuovi bisogni di aggregazione, intrattenimento e rivalutazione capaci di convergere in un unico luogo varie attività e servizi rivolti alla “generazione cambiamento”, ovvero persone over 50/60: gli anziani del futuro. Grazie ad un’indagine sottoposta a questo target, è stato possibile cogliere le loro aspettative e prospettive future, soprattutto in relazione alla qualità del tempo libero che vedranno proiettato verso un contesto di collettività, vitalità, apprendimento, relax ed impegno sociale. L’obiettivo è quello di offrire una rete di attività ed eventi in un luogo di incontro che faccia dell’istruzione, dello svago e del divertimento la sua linfa vitale.

Visual del progetto Rusciano

Nasce così Rusciano, un polo multifunzionale di attività ed eventi, aperto a tutti e in grado di soddisfare i bisogni del target individuato. L’edificio coinvolgerà una serie di servizi e stakeholder come l’Università dell’Età Libera, una biblioteca dotata di sale lettura, un ristorante, un lounge bar con terrazza e un’enoteca con cantina pensata per percorsi enogastronomici. Saranno inoltre predisposte aree fitness per attività sportive e corsi, una sala cinema e una serra dedicata a giardinaggio e orticoltura. L’antica Villa di Rusciano gode di un ampio spazio all’aperto che ospita un grande giardino nel quale saranno previste postazioni appositamente pensate e progettate per svolgere le attività proposte anche all’esterno. Rusciano rappresenterà quindi il nuovo luogo incontaminato per la generazione del cambiamento.

Fitflo

La tramvia prossima: sicurezza, energia, collettività
Sfida: Nuovi presidi di prossimità intorno alla tramvia
Studenti: Emily D’Isanto, D’Angelo Francesca, Andrea Piuma, Antonio Milione, Luca Barberis

Firenze ha un passato ricco di storia, ma questo non le impedisce di proiettarsi nel futuro. La città è entrata in un periodo di “Nuovo Rinascimento”, in cui vi è la necessità di unificare il classico con il moderno, la storia con la tecnologia, l’uomo con la natura. La sfida posta è dunque quella di riconvertire gli spazi in prossimità della tranvia da luoghi di passaggio a luoghi di connessione, comunità e innovazione. Con questi obiettivi nasce il progetto Fitflo.

Rendering del progetto Fitflo che mostra un possibile scenario d'uso dello spazio in prossimità della tranvia

Il concept alla base del progetto è la creazione di una piattaforma sopraelevata, che oltre a rendere più sicuro l’accesso alla fermata della tranvia e il passaggio da una parte all’altra della strada (senza la necessità di usufruire dei semafori) diventerà un esempio di innovazione e sostenibilità ambientale.

Infatti la struttura sopraelevata ospiterà un’area fitness attrezzata a “cielo aperto”, per lo step e gli esercizi a corpo libero. Sia nell’area di passaggio sia in prossimità degli strumenti di fitness verrà impiantata una pavimentazione piezoelettrica: una tecnologia innovativa capace di creare elettricità sfruttando l’energia cinetica prodotta dal movimento dai pedoni e da coloro che utilizzeranno gli strumenti di fitness.

Sulla piattaforma sarà installato un pannello che fornirà un feedback sulla quantità di energia prodotta giornalmente e l’obiettivo da raggiungere. Fitflo si propone come un “passo” in avanti per sensibilizzare all’adozione di stili di vita più sostenibili.

Itermù

Un percorso di avventura sul Mugnone
Sfida: Immaginare la città policentrica
Studenti: Paola Frigiola, Dario Garone, Federica Messineo, Fabiola Pignatelli, Elena Pirrone, Francesca Tamburro

Nel biennio 2019/2020, la pandemia da Covid-19 ha scatenato una serie di conseguenze politiche, economiche e sociali che hanno modificato la vita dei cittadini di tutto il mondo. Gli aspetti su cui ha inciso maggiormente riguardano la socialità, l’impossibilità delle persone di mantenere i propri legami relazionali riducendo, dunque, la propria sfera quotidiana quasi interamente in casa. Il bando del Comune di Firenze Urban Innovation Lab Firenze Prossima nasce con l’intento di rivalutare e rimodernizzare la città di Firenze.
Il gruppo di progetto si è concentrato sulla prima sfida del bando: quella di immaginare la città policentrica. L’attenzione è stata posta sul Quartiere 2 di Firenze, dove i cittadini hanno espresso l’esigenza di avere a disposizione maggiori aree verdi. Analizzando le diverse one del quartiere e considerando le esigenze degli intervistati estrapolate dai report di Firenze Prossima, la zona delle Cure si è rivelata appropriata per sviluppare l’idea del progetto: rivalutare un tratto del torrente Mugnone (compreso tra via Francesco Caracciolo e via Giovanni Boccaccio).
Le zone verdi da cui il torrente è circondato si prestano ad azioni di rivalutazione e riqualificazione, destinate all’utilizzo degli abitanti del quartiere e non solo. Il target principale è rappresentato dai bambini, coloro che hanno risentito più di tutti dell’isolamento e di tutto ciò che ha comportato: mancanza di relazioni e legami con i propri coetanei e di attività ludiche all’aria aperta.

Serie di rendering che mostrano i diversi concept che caratterizzano il progetto "Il viaggio sul Mugnone"

Quali sono gli obiettivi?

  • Vivere e percepire un’area verde non solo come luogo naturale, ma anche come ambiente di scoperta e conoscenza
  • Vivere le sponde di un torrente come luogo di aggregazione, socializzazione e gioco
  • Stabilire un contatto con la flora e la fauna che abita il torrente
  • Coinvolgere i bambini in attività di gruppo ludiche/educative
  • Garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività proposte
  • Attivazione sociale e intergenerazionale
  • Suggerire agli adulti occasioni di svago

Quali saranno i servizi offerti?

Il canale ecologico del Mugnone dispone di una fauna e flora molto ricca, le cui specifiche caratteristiche possono essere messe a disposizione dei cittadini e dei bambini attraverso della cartellonistica informativa, in modo che il percorso sul torrente , non sia solo un percorso di avventura esplorativa, ma anche un’occasione informativa ed educativa, valorizzando maggiormente il contatto dell’uomo con la natura. Per rendere l’esperienza ancora più piacevole ai più piccoli saranno disposti, su una delle sponde del torrente, dei giochi, in legno di conifera, strutturati con forme modulari, che possano adeguarsi a diversi scopi ed utilizzi e che sviluppino il senso di avventura del bambino, portandolo alla socializzazione con i suoi coetanei. Gli adulti, invece, potranno usufruire di sedute, che possono fungere anche da scalette, composte da forme modulari, dove potranno sedersi comodamente, godersi l’ambiente e parlare con altre persone. Tutti i giochi, le sedute e i dispositivi sono stati pensati in legno, materiale naturale ed ecologico, in modo che possa integrarsi all’ambiente, senza andare a intaccarlo e/o ad alterarlo.

Come far conoscere l’iniziativa?

Una segnaletica orizzontale condurrà il cittadino sul percorso del Mugnone, partendo da piazza delle Cure, guidandolo ed integrandosi con l’assetto urbano, rappresentando uno spunto di gioco per i bambini, che potranno camminarci sopra.

Studium Loco

Sfida: Immaginare la città policentrica
Studenti: Cialoni Arianna, Faticanti Sara, Montaquila Noemi, Reinton Gleine Meryll, Tucci Martina, Vita Chiara

Firenze ospita attualmente più di 100.000 studenti, tra alunni delle scuole secondarie di secondo grado e universitari, tenendo conto non solamente dei residenti ma anche dei fuori sede. Questi dati hanno rivelato la complessità e l’eterogeneità delle esigenze mostrate dai giovani nell’identificare uno spazio pensato e progettato ascoltando le loro necessità, un luogo in cui promuovere la cultura ma che allo stesso tempo favorisca anche l’integrazione diventando un punto di incontro del territorio, creando nuove connessioni per realizzare la città policentrica (“15 minutes cities”).

Prendendo come riferimento il target sopra citato, abbiamo svolto un’attenta analisi delle criticità che caratterizzano l’attuale situazione delle aule studio e delle biblioteche fiorentine e, grazie al contributo di un campione di studenti appartenenti al nostro target di riferimento, siamo riusciti a delineare alcuni fattori di debolezza riguardanti principalmente l’inadeguatezza degli spazi e dei servizi offerti attualmente.

Serie di rendering che mostrano i diversi concept che caratterizzano il progetto "Studium Loco"

Per venire incontro alle esigenze del nostro target, “Studium Loco” si propone come spazio e servizio pay per use a Firenze dedicato allo studio basato sulla prenotazione. La nostra proposta di progetto si presenta principalmente come una soluzione adattabile e scalabile che sappia adeguarsi alla città e agli spazi a disposizione, nonché come un’ipotesi di progetto per la riqualificazione di spazi abbandonati, come ad esempio l’INPS di Viale Belfiore e l’Ex OGR.

Spazi, collaborativi e non, sono pensati per accogliere attività di studio, esami, workshop o meeting, in una logica di spazi ibridi e facilmente modulabili a seconda delle occasioni, delle esigenze e del luogo. In questo ultimo caso l’ubicazione dello spazio in questione va ad occupare una zona nevralgica, non solo in termini di accessibilità, per la sua prossimità a diversi mezzi pubblici di trasporto, tra cui la stazione centrale, ma anche per la sua vicinanza ad altri luoghi che promuovono attività culturali, ricreative e congressuali.

L’obiettivo è quello di identificare un luogo che soddisfi, attraverso ambienti creati ad hoc, le esigenze e le necessità delle diverse tipologie di studenti e dei loro differenti metodi di studio.

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