Finalità
La quinta edizione di "Geometria Prospettiva Progetto" di Dante Nannoni |
Il disegno ha sempre avuto una grande incidenza nella produzione artistica,
nel campo della tecnologia, nella progettazione architettonica e
industriale, con molteplici manifestazioni nella sfera produttiva degli
artisti, dei tecnici, dei designers. Proprio per questo la disciplina
(che durante il percorso didattico non può assolutamente prescindere
dalla correttezza delle risoluzioni proiettive, dal rigore dei processi
logici della descrittiva), ha come obbiettivo generale quello di mettere
lo studente nella condizione di raggiungere una buona capacità di
richiamare la reale configurazione dell'oggetto attraverso l'immagine.
Si tratta del punto chiave del disegno in generale e della problematica
relativa alla raffigurazione proiettiva in particolare: cioè, quello
della sua finitezza, o meglio, della sua compiutezza formale, in alcuni
casi in rapporto alla capacità di configurare una struttura oggettuale
senza isolarla dal suo contesto, in modo da dare alla definizione
lineare significato volumetrico e spaziale.
Quindi l'intento è
quello di fornire attraverso i mezzi della geometria e del disegno, una
raffigurazione sempre più complessa del reale mettendo in evidenza le
soluzioni scientifiche e tecniche, ma anche le interconnessioni
esistenti tra soluzioni geometriche e istanze operative; in definitiva
un modo di passare con gradualità dal piano puramente teorico a quello
di un'applicazione legata alla concretezza delle situazioni
oggettive.
Le ragioni ora esposte sulle finalità del corso,
obbligano il docente a dare queste utili informazioni sul particolare
contenuto della disciplina nella convinzione che sia necessaria una
somma di cognizioni senza le quali la cultura proiettiva resti
manchevole e perciò non possa permettere ulteriori sviluppi.
Struttura
E' facile intuire che in questa attività il controllo
delle strutture oggettuali attraverso la rappresentazione, dipende da
diverse componenti; certamente dai metodi della proiettiva e della
descrittiva, ma anche dalla sfera psicologica, dall'esperienza
sensoriale, dalle tecniche grafiche, dal fare quotidiano.
Raffigurazione prospettica Porsche 959, studenti 1996 |
Quindi la
nozione di spazio è un elemento prezioso per l'efficacia è la
plausibilità delle immagini; cioè, come si diceva prima, per raffigurare
non solo gli oggetti, ma anche il loro sviluppo nello spazio e l'insieme
di relazioni che in essi intercorrono. Ciò vale per tutte le immagini
del nostro complesso mondo, e in misura maggiore per le architetture e
gli oggetti di design.
Il corso inizia con una breve storia delle
attività disegnative per evidenziarne le tante sfaccettature.
Successivamente vengono illustrati i temi del piano di studi, per
mostrarne con una visione più larga la logica del progressivo sviluppo
della disciplina (disciplina troppo spesso schlerotizzata da formule
stanche) nel tentativo di conferire ad essa un minimo di visione
storica, validità teorica, rigore operativo.
Per quanto riguarada le
esercitazioni, a prescindere dal lavoro di trascrizione delle lezioni
teoriche, esse consistono in alcune applicazioni da eseguire nella parte
finale di ogni anno di corso.