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A.A. 1997-98A.A. 1998-99I docentiLe tesi
duke & dolores


   Michela Deni fin


quadro
Michela Deni
Laureata nel 1992 al D.A.M.S. , sta per finire il Dottorato di Ricerca in Semiotica a Bologna e lavora sulla semiotica del design con Umberto Eco. Nel 1996 ha organizzato a Bologna un convegno sulla "Semiotica degli Oggetti" al quale hanno partecipato importanti designer e semiologi. Tra il mese di Marzo e il mese di Aprile di quest'anno ha organizzato alcuni incontri con Paolo Fabbri, Omar Calabrese, Ugo Volli, Alberto Alessi, Alessandro Mendini e Laura Polinoro allo I.U.L.M. di Milano e al Dipartimento di Arti Visive dell'Università degli Studi di Bologna. Attualmente, insieme a Paolo Fabbri, sta portando avanti alcuni progetti con l'azienda Alessi per il museo di Crusinallo. Collabora con Omar Calabrese e Ugo Volli per la Cattedra di Semiotica dello I.U.L.M. di Milano con un seminario sulla "Semiotica degli oggetti di design". Dal 1995 è docente del corso di Semiotica all'I.S.I.A. di Firenze.




   Semiotica fin


Finalità
Il corso si propone di offrire agli studenti gli strumenti di analisi elaborati dagli studi semiologici e sarà organizzato principalmente in tre sezioni: la prima di carattere teorico-introduttivo comprenderà lavori di gruppo e la discussione attiva con gli studenti; la seconda di carattere epistemologico, volta all'analisi dei testi (gli oggetti per la semiotica sono dei veri e propri testi) e ad un lavoro seminariale; la terza sarà orientata alla progettazione, utilizzando i lavori che gli studenti preparano per altri corsi.

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P.Sottomayor, 97
Struttura
SEZIONE TEORICA
L'introduzione teorica è necessaria per permettere agli studenti di acquisire gli strumenti funzionali all'analisi dei testi (testi visivi e oggetti di design) e sarà affiancata da numerosi esempi al fine di comprendere l'importanza e l'utilità di questo studi per coloro che sono orientati ad una professione che utilizza la comunicazione visiva.

SEZIONE EPISTEMOLOGICA
La seconda sezione verterà sulle analisi di testi elaborate principalmente attraverso gli strumenti della semiotica generativa (Greimase la scuola francese) che si è dimostrata molto utile nello studio di differenti processi di significazione. L'analisi degli oggetti di design sarà utile alla progettazione di nuovi oggetti, alla luce della consapevolezza acquisita dagli studenti grazie allo "sguardo semiotico".

SEZIONE PROGETTUALE
Per quanto riguarda la fase finale di progettazione, lo studente verrà invitato a riconsiderare i propri progetti dal punto di vista semiotico: gli strumenti acquisiti, infatti, permetteranno di comprendere le potenzialità simboliche e comunictive degli oggetti già in fase di progettazione. Cioè sarà necessario per individuare la differenza tra il punto di vista del designer e quello del potenziale utente, in altri termini, la distinzione tra comunicazione e significazione.

Sono previste due verifiche in classe di carattere teorico e concordate con gli studenti: la prima in dicembre e la seconda in febbraio.

Inoltre si chiederà agli studenti di fare due tesine (da soli o in piccoli gruppi): la prima è l'analisi di un testo a scelta (oggetto, pubblicità, film, racconto, ecc.) e la seconda è un progetto da realizzare attraverso gli strumenti teorici acquisiti. Il colloqui d'esame verterà principalmente sulle due tesine e sugli strumenti metodologici utilizzati.