| ISTITUTO | |||||||
| duke & dolores | |||||||
| Paolo Deganello |
Laureato in Architettura nel '66, ha iniziato la sua attivita' di progettista nel '63 con la collaborazione al restauro di Orsammichele a Firenze per conto della Sovrintendenza ai Monumenti. Dal '63 al '72 ha progettato tutti gli strumenti urbanistici del Comune di Calenzano (FI). Appena laureato ha fondato a Firenze con Branzi, Corretti e Morozzi lo studio di Architettura Radicale "Archizoom Associati" con cui ha lavorato fino al '72.
Paolo Deganello
Progetti di Architettura, restauro, architettura degli interni e arredo urbano: (oltre a quelli firmati Archizoom Associati) progetti di restauro come il restauro del Teatro di Montecarotto (An)('72); (ristrutturazionearredo e arredo urbano arredo come quello dello Show room per la Schoner Whonen Haus con sistemazione di piccola piazza antistante, in Rossliglasse a Zurigo (83); ristrutturazione e arredo di due negozi di Art Deco nel centro storico di Verona (nel '92 e nel '98) ristrutturazione e arredi (con sistema di arredo da lui progettato prodotto in serie) di negozio Stefanel in via Calimala a Firenze ('90); progetti di scuole come la scuola a climatizzazione naturale (2 premio Inarch 1978); progetti di ville come quella sul lago di Iseo, ora in costruzione. E' stato dal '94 al '98 Art Director della Impruneta Spa e per questa azienda ha realizzato gli Stand per il CerSale di Bologna e il Bau di Monaco di Baviera.
Progetti di disegno industriale:(oltre a quelli firmati Archizoom Associati) nel settore dell-arredamento per: Cassina, Marcatrè, Driade, Pianula, Ycami Collection, Venini, Cidue, Zanotta, Tribu'(Fr), Artelano (Fr), Vitra Edition (Ch); nel settore edilizio per: Secco, Rosada, Polistone (Italcementi). E' da considerare un progetto di disegno industriale il " sistema di arredo per negozi in 'Franchising' prodotto in serie per Stefanel; per le Argenterie Greggio ha disegnato degli utensili per la tavola.
Mostre personali: (oltre alle molte come Archizoom e alle collettive alla Triennale di Milano, al Centre Pompidou di Parigi , alla Documenta di Kassel, alla Cloktower di New York) alle gallerie di Binnen e Van Krimper di Amsterdam ('88) e al Japan Design Committee di Tokyo ('91).
Attivita' didattica: Assistente alla Facolta' di Architettura di Firenze ('66, '67), professore a contratto alla facolta' di Architettura di Palermo ('88-'89, '90-'91) e di Milano ('91-'92), è stato incaricato del Master di Design alla "Domus Academy" di Milano negli anni '91 e '92. Ha insegnato progettazione prima all'I.S.I.A. di Roma e dal '91 è docente di progettazione, al 4 anno, all'I.S.I.A. di Firenze. Ha tenuto corsi brevi e seminari di progettazione alla "Architectural Association" di Londra ('71, '72, '74). Alla "Domus Academy" di Milano ('90, '94), alla Hochschule der Bildenden Kunste Saar di D=Saarbrucken, al Royal Art College di Londra (1977) alla Facolta' di Disegno Industriale di Milano (1997). Ha progettato e realizzato per il centro di formazione professionale "Nuove Tecnologie" di Poggibonsi (SI) su invito di Francois Burkhardt un laboratorio didattico di progettazione sul cristallo ('93, '94, '95). Dall'Ottobre '98 è membro del Comitato Scientifico Didattico dell'I.S.I.A. di Faenza.
Attivita' di pubblicista e di conferenziere: Tiene da tre anni una rubrica sul design nella rivista Casa Amica, suoi articoli e saggi sono stati pubblicati in moltissime riviste di settore, italiane e straniere, tiene conferenze in istituti culturali in Italia e all'estero.
| Progettazione |
Struttura
1° LEZIONE
Divano "Torso", Paolo Deganello, 1982
Entrata del Metrò di Miami. La "M" degli argentini Roberto Behar architetto e Rosario Marquardt, pittore, il Monumento per l'olocausto di Berlino di Eiseman architetto e Richard Serra pittore (CASABELLA n°645 e DOMUS n°808). Questo è un corso sulla dimensione estetica del fare. Non credo in una formazione specialistica e la continua evoluzione della nostra professione ci impone una formazione versatile aperta a diverse occasioni di lavoro. Arte, architettura, interior design, urbanistica, comunicazione, grafica, tecnologia, sociologia, economia, psicologia ecc, sono le discipline su cui appoggiamo le nostre riflessioni ma anche le nostre "estensioni" per acquisire la dimensione estetica del fare.2° LEZIONE
Il MarcAurelio nella Piazza del Campidolio di Michelangelo, piazza Navona, lascultura barocca del Bernini in quanto arredo urbano, la teatralità nel Barocco, la vita è rappresentazione, la funzione dimensione simbolica della fontana, il liberty quale primo progetto moderno di arredo urbano. Barcellona, Parigi, Cartagena e il "modernismo".3° LEZIONE
La riconoscibilità del segnale. Il segnale razionalista, l'elvetica, la grafica di Vignelli. la Pop art, il monumento urbano di contestazione dell'elitarismo del moderno.
L'identità del luogo. L'identità dell'ambiente. Il limite del progetto e la progettabilità del luogo con identità fortemente definita. Disneyland e il "Parco tematico" (DOMUS 787) e la LOGGIA n° (saggio di I De Sola Morales). Vita spontanea e vita progettata. Il prodotto ha sempre contesto, il progetto dei vuoti ad uso pubblico, arredati di sculture 8DOMUS 802: Gli scultori pubblici in Giappone) Sculture e/o utensili fruibili per abitare meglio quel vuoto.
Tra arte e Architettura c'è un territorio indefinito sempre più ampio in cui un certo design: un design che si fa carico dell'identità dei luoghi può essere protagonista.
In questi due giorni dovrebbe essere possibile fare delle lezioni collegiali sui temi proposti ai docenti di comunicazione, sociologia, tecnologia. Nei due giorni si dovrebbe riuscire a concordare per ogni studente le ricerche da fare nei tre corsi, ricerche autonome ma finalizzate al progetto del corso di progettazione.
4°LEZIONE
Monitoraggio pressorio delle 24 ore,
stud. M.Kink, 97/98
Maschera Antismog - A.Mangani
Portapillole - F.Zuccatti
Misuratore pressione - A.Tacconi
Saturometro - C.Zancarella
La logica dell'assemblaggio per parti finite dei computer con qualità prestazionali mirate-personalizzate viene riproposta nella costruzione degli elementi di arredo urbano. Si tende a progettare l'assemblaggio di elementi standard ma finalizzati, mirati sul contesto. Assemblaggio e disassemblaggio cominciano ad essere condizioni imposte dalla produzione. Come dare identità di luogo al prodotto assemblato?
L'esempio della Ranx Xerox. (LO SVILUPPO DI PRODOTTI SOSTENIBILI di Ezio Manzini e Carlo Vezzoli edizioni Maggioli Editrice)5° LEZIONE
Lo sviluppo vuoto: Walter De Maria "The lighting Field" LOTUS n. 82, Paladino a Napoli, Naturalismo e land Art, Iacques Herzog&Pierre de Meuron: Cabina di controllo LOTUS 82 e Azienda vinicola Dominus DOMUS 803: L'architettura diventa un problema di design, il progetto diventa: come disegnare l'interfaccia tra l'interno e il contesto, come disegnare una buccia che appartiene al luogo ed è nello stesso tempo significativa per l'attività che contiene. I progetti di architettura degli Archizoom in quanto progetti di "contenitori".6°LEZIONE
Miei progetti di arredo urbano: Zurigo, Gubbio, Unter den Linden a Berlino, Storia, bando e progetti vincenti. Il mio progetto perdente, la città di Pietra di Kollolf, il cosÏ detto progetto razionale, e in alternativa il progetto sui comportamenti, progetto disponibile, flessibile, su cui l'utente può intervenire: il progetto come traccia su cui innescare sovrapporre la creatività degli utenti, L'esempio del mercato rionale o dei grandi mercati coperti, gli spazi pubblici allestibili e lo spazio enviroment, come progettare prodotti di serie per allestire enviroment in spazi pubblici (DOMUS n 797).7°LEZIONE
La città di notte (LOTUS 75) (I giovani riempiono la notte per quale altra ragione se non perchè la notte è spazio-tempo ancora abbastanza disponibile, progettabile. Luce e comunicazione. Il progetto Philips, Josephine Green, l'identità dei luoghi. 8DOMUS 798) Ridisegno di Schouwburgplein a Rotterdam 8DOMUS 797) (L'indsagine sociologica: resoconto delle ricerche di sociologia sull'identità dei luoghi e sull'identità del loro abitante, su cui gli studenti intendono progettare interventi di arredo urbano).8° LEZIONE
La pedonalizzazione dei centri storici, Entro il 2001 il centro della citta' di Firenze sara' consentito solo ai mezzi elettrici, a quelli a metano e gpl e ai motocicli, con catalitica e a biciclette. (MANIFESTO 23/8/98, aLIAS 23/24/10/98). Il centro storico pedonalizzato e le periferie degradate da riqualificare sono i luoghi che attraverso l'arredo urbano vogliamo riqualificare senza negare la loro identita'. La scelta dei luoghi per ogni studente dovra' essere il piu' possibile scelta di luoghi reali.9° LEZIONE
Riduzionismo, evoluzionismo "Non siamo schiavi del DNA e il nostro cervello non è un computer che elabora informazioni. L'uomo è un sistema aperto capace di modificare l'ambiente in cui vive". Steven Rose MANIFESTO 14/7/98 Razionalismo, materialismo, misticismo, naturalismo, scetticismo, apparenza e realta' nella societa' dello spettacolo. Guy Debord e la permanenza dello spettacolo nella storia dell'umanita'.10° LEZIONE: Le tecnologie, luce, spettacolo ed immagine virtuale lezione fatta col docente di tecnologia e il docente di comunicazione.
11° LEZIONE: Comunicare divertendo, istruire divertendo, informare divulgando, "Il mondo di Sofia", di Jostein Gaarder. Kindpower 1997 (parco giochi per bambini in cui si impara la scienza) DOMUS 802 Ivan Chermayef il parco tematico e il parco istruttivo, lo spazio pubblico come luogo ludico e formativo.
12° LEZIONE:
Il verde, il giardino pubblico, il parco, lo spazio pubblico nella piazza e nel parco allestibile per concerti, teatro, cinema spettacolo (LOTUS 88).13° LEZIONE
Le apparecchiature elettroniche, dal bancomat al video telefono all'informatore urbano telematico. Le diverse tipologie di prodotto su cui val la pena progettare. Tutti gli studenti dovranno presentare lo studio del luogo del loro progetto cosa intendono progettare e illustrare a tutti e tre i docenti di sociologia, comunicazione, tecnologia le ipotesi di progetto elaborate.