| ISTITUTO | |||||||
| duke & dolores | |||||||
| Giuliano Bianchi |
Direttore dell'IRPET dal 1° Luglio 1985 al 31 Dicembre 1986, è stato, dal 1963 al 1970, responsabile dell'Ufficio sviluppo economico della Provincia di Firenze. In questo periodo collabora agli esordi della programmazione regionale in Toscana ed è uno degli autori del primo Piano Sanitario Regionale. Dal 1968 al 1970 è anche responsabile del "Progetto Etruria" per l'automazione degli enti locali, che realizza le prime applicazioni dell'informatica nella pubblica amministrazione locale.
Sviluppo Multiregionale,
G.Bianchi-I.Magnani
F.Angeli ed., 1985.
Sulla base di quella esperienza, Bianchi è chiamato, nel 1070, a impiantare il dipartimento SEDD /Statistica, Elaborazione Dati e Documentazione) della Regione Toscana, di cui diviene coordinatore. Nominato direttore dell'IRPET, dal 1° luglio 1985 la sua attività coincide con quella dell'Istituto. Autore di studi in tema di analisi e di programmazione dello sviluppo regionale, in questi ultimi anni Bianchi ha pubblicato, fra l'altro, "Le fonti dell'energia: storia e problemi" e "Le matrici intersettoriali come strumento della programmazione regionale", presso Franco Angeli editore le Monnier; "L'analisi dello sviluppo multiregionale", presso Franco Angeli editore; il saggio "Maturità precoce: una modernizzazione a rischio" che conclude il volume della Storia della Toscana dall'Unità ad oggi curato da Giorgio Mori per Einaudi.Membro del direttivo dell'Associazione Italiana di Scienze Regionali dalla fondazione e socio corrispondente del CES di Londra, Giuliano Bianchi fa parte delle Commissioni nazionali ISTAT per i censimenti e del Comitato scientifico della Fondazione CESPE. Docente di ecnonmia regionale all'Università di Siena ed all'I.S.I.A. di Firenze, è stato eletto consigliere comunale di Firenze nel 1985 e quindi nominato presidente della IV Commissione Consiliare, che si occupa degli affari economici.
| Economia del progetto |
Finalità
Il processo (in particolare: la funzione di progettazione) è assunto nel corso come uno dei vettori dei processi innovativi. Economia del progetto, è quindi, l'applicazione operativa alla funzione di progettazione (in particolare: al design) degli schemi concettuali dell'economia che si occupa dei processi innovativi nella realtà dello sviluppo economico contemporaneo.Tale applicazione si realizza mediante il duplice inquadramento della funzione di progettazione (in particolare del design):
1- Nella teoria dei processi innovativi (tecnologici, organizzativi, finanziari, di mercato, ecc); in questo quadro assume un particolare rilievo il concetto di innovazione formale, come manifestazione peculiare dei processi innovativi specificamente innescati dal design;
2- nella realtà dello sviluppo economico contemporaneo, caratterizzato (in generale, ma specialmente in Italia e, in modo specialissimo in Toscana) dai sistemi territoriali di piccola impresa (distretti industriali ecc.)Uno dei principali esiti dei processi innovativi è quello della terziarizzazione, e in particolare della smaterializzazione delle produzioni, che viene esaltata dalle nuove tecnologie dell'informazionee della comunicazione, le quali - con la crescita impetuosa delle reti (organizzative e telematiche) - danno origine alle prime fenomenologie dell'economia digitale (o virtuale). l'economia digitale, già oggi ma ancor più in prospettiva, interagisce con la dinamica dello sviluppo economico e dei processi innovativi, aprendo spazi inediti per l'innovazione formale che occorre riconoscere e apprezzare con critica consapevolezza.
Struttura
Il corso si realizza mediante una serie di lezioni seminariali e, ricorrendo le necessarie condizioni organizzative e di impegno colettivo, potrà concludersi con un esperimento di simulazione operativa sul campo, volto ad esplorare i rapporti fra innovazione formale, economia virtuale, politiche di sviluppo.Contenuti del corso
1-I processi dello sviluppo contemporaneo; globalizzazione, terziarizzazione, innovazione.
2- In particolare, i processi innovativi: tecnologici (di prodotto e di processo), finanziari, di mercato, organizzativi.
3- Sistemi territoriali di piccola impresa: il modello produttivo, il modello spaziale, il modello sociale; le classi di piccola impresa.
4- L'impatto dei processi innovativi sui sistemi territoriali di piccola impresa: le strozzature a monte del processo produttivo (formazione, innovazione, progettazione, design); le strozzature a valle del processo produttivo (commercializzazione, controllo dei mercati, marketing e promozione).
5- La tendenziale convergenza dei sistemi territoriali di piccola e grande impresa: reti d'impresa e impresa-rete. Politiche e strumenti per il supporto alla competitività dei sistemi territoriali.
6- L'innovazione formale: aspetti teorici e profili operativi. le politiche per l'innovazione formale.
7- lineamenti dell'economia virtuale; l'innovazione formale nella prospettiva dell'economia virtuale.