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Rubrica #inbibliotecaisia: vol. 3 - "Italy: The New Domestic Landscape" di Emilio Ambasz

Una rubrica per promuovere e far riscoprire libri e riviste che parlano di design e designer e che fanno parte della Biblioteca ISIA Firenze.

Terzo appuntamento per #inbibliotecaisia con Italy: The New Domestic Landscape di Emilio Ambasz, il catalogo della storica mostra al MoMA di New York che nel 1972 celebrò il design italiano.

SCHEDA
Titolo: Italy: The New Domestic Landscape
Autore: Emilio Ambasz
Pubblicazione: The Museum of Modern Art
Anno: 1972
Collocazione Biblioteca ISIA: Codice Soggetto 5.1.4 Num. Catalogo 5205-AA

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Nel 1972 al MoMa di New York la mostra "Italy: The New Domestic Landscape" curata da Emilio Ambasz segnò il lancio del design italiano nel mondo, facendo conoscere una nuova generazione di progettisti: Mario Bellini, Joe Colombo, Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Gaetano Pesce, Alberto Rosselli, Marco Zanuso e Richard Sapper, Archizoom, Superstudio, Ugo La Pietra, Gruppo Strum e 9999.

La mostra era articolata in due macro-aree: gli "oggetti", riformisti, conformisti o di contestazione e gli "ambienti", classificati a loro volta tra design as postulation, design as commentary e counterdesign as postulation, ma contrariamente a quanto accadeva di solito gli oggetti furono esposti all’aperto mentre gli ambienti negli spazi interni del MoMA. E gli ambienti erano soluzioni abitative performanti, futuriste e futuribili pensate per diverse configurazioni spaziali e per una flessibilità estrema. I designer erano infatti convinti si potessero migliorare le condizioni di vita delle persone proprio a partire dalla progettazione degli spazi fisici di condivisione.
«Mentre gli architetti e i designer esposti risposero con una gamma di proposte assai diverse, complessivamente tutti i progetti sperimentarono forme di mutabilità e adattabilità, offrendo una visione del mondo in cui l'isolamento immobile dei singoli oggetti sarebbe stato sostituito da configurazioni interattive e relazioni dinamiche che avrebbero ingenerato nuovi "riti domestici"» come affermato di recente dall'architetto Luca Molinari.

Il libro - che ricalca la tassonomia dell'impianto curatoriale di Ambasz e si articola tra saggi storici e critici - è un catalogo ricco di informazioni, approfondimenti sui designer e immagini di buona qualità per l'epoca.
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